iPad, la rivoluzione inizia?

Finalmente è arrivato (almeno per gli americani, per averlo da noi ci vorrà un po’ di più) e probabilmente tra qualche ora non si parlerà d’altro.

Ricordo, tornando con la memoria a Gennaio, di aver atteso l’evento con una buona dose di scetticismo concordando con gli amici che sicuramente se il prodotto fosse stato un iPod Touch gigante non avrebbe esercitato attrattiva su di me: mai e poi mai!

Come spesso amo ricordare la parola MAI andrebbe bandita perché nei giorni dopo il keynote, seguito dapprima con disinteresse, non ho potuto fare a meno di cercare il podcast di Apple per vedere in prima persona quello che avevo solo potuto leggere o vedere nelle foto rubate del palco.

La miccia era innescata; con il passare delle settimane tutti hanno parlato di iPad e di come Apple questa volta abbia mancato o centrato il prodotto e questo sia un completo fallimento o un successo annunciato.

Io da par mio con il passare delle settimane avevo visto affievolirsi il desiderio per quell’allettante oggetto ed ho trovato assolutamente fuori luogo critiche e plausi al prodotto che nessuno (a parte i pochi fortunati presenti al Keynote, tra l’altro in forma assolutamente incompleta) aveva ancora potuto ammirare e provare.

Poi però sono arrivati gli spot, in perfetto stile Apple: caldi, semplici, familiari ed accattivanti. Spot-tutorial per dimostrare come si può usare iPad e la connessione intima creata tra l’utente ed il prodotto che come iPhone, secondo Apple, diventerà estensione del consumatore e gli sarà vitale.

Ma a che cosa mi serve un iPad?

Adoro il mio iPod Touch ma è troppo piccolo rispetto alle cose per cui lo uso come note, film ed agenda ma trovo scomodo estrarre il mio MacBook sulla metro per scrivere appunti o la bozza di un preventivo; inoltre è impensabile avviare un computer per vedere 30 minuti di un telefilm mentre mi sposto in treno senza contare la fragilità ed i consumi di un computer, per quanto sia progettato per la mobilità: qual’è la risposta? Pensavo si trovasse in un EEEPC, mentre da Gennaio so che alberga nel frutto del genio di Jobs ed Ive.

Manipolazione

Niente tastiera, rapporto diretto; niente di complicato come un file system tradizionale: tutto immediato ed a portata di dito.

È la manipolazione che a molti utenti manca: muoversi tramite un mouse anziché attraverso il più naturale strumento che sono le nostre mani.

Del resto per Apple il percorso era iniziato con le GUI (Graphical User Interface) dei primi Mac: vedere, manipolare, spostare: al bando tutte quelle righe di codice!

Ora che la tecnologia lo consente Steve ci porta verso un nuovo livello grazie all’esperienza fatta su iPhone.

Immediatezza

Non solo dell’intimità che chi lo ha provato dice instaurarsi da subito con il prodotto, ma immediatezza nell’accensione, nell’utilizzo. Quando penso di dover accendere il computer sul treno penso soprattutto all’ingombro di doverlo estrarre, accendere, stare attento che non sbatta da nessuna parte e poi riporlo. Con iPad non succederà; lui è in standby, pronto appena ne ho bisogno e non devo preoccuparmi di spegnerlo prima di ricacciarlo in borsa: aiutante fedele in tutte quelle situazioni dove un computer sarebbe di imbarazzo ma uno smartphone troppo limitato.

Ma cosa cambia?

Marketing a parte, iPad probabilmente (nulla è ancora scritto) cambierà il nostro modo di concepire il computing in mobilità e la fruizione di contenuti multimediali causando forse l’accantonamento nell’utente “casual” del tipico portatile che per la maggior parte degli utenti comuni è sovradimensionato, specialmente se affiancato da un computer desktop. Soprattutto vedremo spostarsi la considerazione del computer da macchina infernale ad assistente personale, avvicinando l’utente comune un po’ come Nintendo ha fatto con il suo Wii nel campo dei videogames: comandi semplici ed intuitivi che hanno espanso l’utenza verso confini fino ad un paio di anni fa neppure immaginabili.

Cosa significa iPad per noi sviluppatori web?

Una nuova ed eccitante frontiera fatta di HTML 5, CSS 3, Javascript; senza contare nuovi business come le interfacce ottimizzate per i dispositivi mobili che fino a questo momento solo colossi come Google e pochi altri hanno utilizzato.

Forse non tutti tengono conto del fatto che per realizzare queste versioni ad hoc noi sviluppatori potremo decidere di utilizzare tutte le features esclusive di WebKit (quasi sempre accantonate) che su iPad potrebbero essere sfruttate appieno su un display di tutto rispetto!

Quindi dopotutto riprenderei il titolo ed eviterei di farmi domande: iPad, la rivoluzione inizia!

Sul post e sull'autore

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9 commenti su iPad, la rivoluzione inizia?
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  1. Il Zed ha scritto:

    Certo, da semplic “giocatore” non posso nascondere il desiderio di averlo. Sta solo nel capire quanto mi sfizia e quanto mi serve. Per quanto possa servirmi un prodotto di evidente lusso e, nel mio caso, relativo consumo. Devo capirlo e studiarlo. Toccarlo in un negozio e desiderarlo. Come una bella ragazza diciamo.

    No ok, decisamente meglio la ragazza.

    Però devo prima averlo tra le mani per desiderare di arricchire Steve. Constatare se è un bisogno o un capriccio. Nel dubbio son scettico.

    Staremo a vedere.

    Rispondi a Zed

  2. Il il Diegaccio ha scritto:

    Certo, bisogna sempre vedere il prezzo. Ammetto di non essere il target a cui Steve aveva puntato (e ammetto di non esserlo spesso), rischio però d’essere nella maggioranza, potrebbe essere un oggetto che punta su pochi possibili acquirenti: non è utile come un computer e non è comodo come un iPhone…. Sicuri che sia così essenziale, visto che tanti hanno già pc e ipod ?

    Rispondi a il Diegaccio

  3. Considerazioni sulle interfacce Touch | Francesca Grillo.net

    […] Considerazioni sulle interfacce Touch Postato il 7 aprile 2010 | Categoria: Web&Tech Stuff | Tag: considerazioni, touch Manipolazione Niente tastiera, rapporto diretto; niente di complicato come un file system tradizionale: tutto immediato ed a portata di dito. È la manipolazione che a molti utenti manca: muoversi tramite un mouse anziché attraverso il più naturale strumento che sono le nostre mani. Del resto per Apple il percorso era iniziato con le GUI (Graphical User Interface) dei primi Mac: vedere, manipolare, spostare: al bando tutte quelle righe di codice! Ora che la tecnologia lo consente Steve ci porta verso un nuovo livello grazie all’esperienza fatta su iPhone. (articolo completo) […]

  4. Il Francesca ha scritto:

    Mi hai dato l’idea per un post. Ma il trackback qui non posso fartelo?

    Rispondi a Francesca

  5. Il Claudio ha scritto:

    Direi di sì, ma era in attesa di moderazione.. Il blog, questo sconosciuto.. per me :D

    Rispondi a Claudio

  6. Il Francesca ha scritto:

    Hate per l’attesa di moderazione!

    Rispondi a Francesca

  7. Il Francesca ha scritto:

    Rispondi a Francesca

  8. Il Claudio ha scritto:

    Ehh, vedrai che risolveranno la maggior parte dei problemi con un’aggiornamento :D
    Del resto è uscito da pochi giorni ed anche su iPhone pendevano non poche critiche ma poi è diventato un successo planetario.
    Quello che secondo me è esaltante è l’idea alla base di iPad, non tanto il prodotto stesso che soprattutto va capito e, per me, è apprezzabile per quel che ha piuttosto che per quel che gli manca! :D

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