L’altra faccia della scelta del browser

Finalmente l’Europa impone la scelta.. O meglio impone di imporre, perché da oggi Microsoft deve mostrare a tutti i suoi utenti che non esiste solo Internet Explorer e più di qualcuno cambierà le sue abitudini in favore di un browser migliore.

Certo non tutti migreranno a Safari, Chrome o Firefox; ci sarà chi apprezza e si trova a suo agio con Internet Explorer (ma come si fa?!) ma nella peggiore delle ipotesi avremo un bello spostamento su Internet Explorer 8, il meno bacato tra i browser Microsoft.

Lasciando da parte gli idealismi di Mozilla o il marketing di Google, cosa cambierà per noi che sviluppiamo web?

In verità poco.

Con tutta probabilità la maggior parte degli utenti continuerà ad usare Internet Explorer: un browser lento nell’interpretazione del codice Javascript, che ignora completamente HTML 5 e CSS 3 (i futuri standard su cui tutti gli altri si giocano reputazione e fette di mercato) ma almeno inizieremo a risparmiarci i forti mal di testa che ci dava il caro (un po’ più vicino all’estinzione) Internet Explorer 6.

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Una risposta a L’altra faccia della scelta del browser

  1. Francesca scrive:

    E’ comunque un’ottima notizia!

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