Testare il sito su più browser: metodo e risorse

Noi web designer dobbiamo confrontarci con un media fluido che oltre a cambiare da un anno all’altro varia a seconda del supporto tramite il quale viene fruito, sia esso un browser tradizionale o il browser di un dispositivo mobile dotato di giroscopio.

Nella mia personale esperienza, se il sito a cui lavoriamo è scritto in maniera corretta, nel momento in cui lo testeremo avremo veramente poche sorprese: si tratterà al massimo di variare qualche larghezza o di concentrarsi sulle features meno comuni. Vale ovviamente un discorso a parte per Internet Explorer che nelle versioni 6 e 7 ci presenta sempre delle graditissime sorprese, mitigate un po’ nella versione 8.

Comunque, siccome tutti i browser sono differenti ed hanno le loro particolarità è bene testare il nostro sito sul maggior numero di piattaforme possibili per cercare di evitare comportamenti sgraditi ed imprevisti (anche se non possiamo simulare tutte le possibili varianti). Ogni designer ha il suo metodo: qui riporto il mio sperando che possa essere di aiuto, allegando una serie di risorse per trovare vecchie versioni dei browser.

I miei browser di riferimento sono Safari e Chrome, seguiti dall’ultima release di Firefox, Camino e l’ottimo Opera.

Durante lo sviluppo trovo molto pratico usare Safari in quanto integra una serie di strumenti che per me sono molto più pratici di Firebug (su Firefox); per la validazione del codice invece utilizzo l’estensione di Firefox HTML Tidy, strumento molto pratico e preciso (prima usavo Safari Tidy ma con il passaggio a Snow Leopard ed ai 64-bit l’installazione di plugin per Safari è diventata problematica)

Terminata la fase di sviluppo ed ottenuto il perfetto risultato su Safari (che utilizzando WebKit ha il motore di rendering HTML e CSS più preciso) passo a verificare il sito sugli altri browser: Chrome dovrebbe comportarsi come Safari in quanto basato anch’esso su WebKit; Firefox di solito presenta minime differenze nell’interpretazione di CSS2 mentre sono un po’ più marcate per CSS3 (che però al momento non è uno standard). Per emulare Firefox 2 uso Camino 1.6 (presenta la stessa versione di Gecko usata da Firefox 2) in modo da poterlo attivare contemporaneamente a Firefox 3. Anche Opera di solito presenta trascurabili differenze ma è l’ultimo browser che controllo installandone solo l’ultima release (a causa del suo market share e perché essendo un browser di nicchia di solito chi lo installa lo tiene aggiornato).

Solo quando tutti i browser sensati hanno dato il loro responso positivo passo ad Internet Explorer, partendo dalla release meno problematica (IE8) e risalendo fino alla sesta.

Come avrò modo di spiegare prossimamente in maniera più dettagliata, per risolvere i problemi che affliggono Internet Explorer personalmente non sporco il CSS di base (usato da tutti i browser, anche da IE) ma creo dei fogli di stile applicati con commenti condizionali che vanno a sovrascrivere solo ed esclusivamente le regole interpretate erroneamente dal browser di Redmond. Inoltre preferisco evitare più possibile il ricorso a stratagemmi basati su Javascript che essendo client-side potrebbero non funzionare.

Risorse utili

Riporto di seguito un po’ di link utili per recuperare vecchie versioni ormai obsolete dei browser o per procurarsi un’installazione multipla di Internet Explorer

Safari

Per chi (su Mac) volesse installare una versione precedente di Safari da affiancare all’attuale ecco un utile link che presenta, impacchettate singolarmente, le varie release del browser made in Cupertino http://michelf.com/projects/multi-safari/

Firefox

Dopo ricerche non proprio semplici sono riuscito a trovare questo sito http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/firefox/releases/ nel quale vengono rese disponibili le varie release di Firefox (attualmente addirittura l’alfa della 3.7); fino a qualche mese fa era presente anche Firefox 2 ma probabilmente è stata rimossa dopo che Mozilla stessa ne ha interrotto il supporto.

Internet Explorer

Come accade per Safari ufficialmente non possiamo installare contemporaneamente più versioni di Internet Explorer sulla stessa macchina, quindi il suggerimento è di aggiornarlo all’ultima release disponibile e poi sfruttare uno dei seguenti strumenti per creare un’installazione multipla per poter testare dal vivo il sito senza affidarsi ad approssimativi e lenti strumenti quali BrowserShots.

Disclaimer

I prodotti sono frutto del lavoro di appassionati o sviluppatori indipendenti, pertanto non posso assicurare che continueranno ad essere reperibili e supportati nel tempo.

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