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giugno 10, 2010 0

Si parte con lo sviluppo!

Di Claudio in News, Personale, Safari extensions, Sviluppo applicazioni

Mi sono fatto coraggio ed ho sottoscritto il programma di sviluppo per estensioni di Safari! :D

Ho già in mente un paio di idee ma mi occorrono tempo per prepararmi e pazienza per adattarmi alla piattaforma; questo rientra in un percorso più ampio che vorrei mi portasse a sviluppare sulla piattaforma iOS.

Il percorso è lungo e difficile ma mi piace l’idea di approfondire la conoscenza degli strumenti di sviluppo messi a disposizione da Apple per creare il design di qualche meravigliosa applicazione!

Speriamo di riuscire!!

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giugno 10, 2010 0

iPhoneOS diventa iOS

Di Claudio in News, Tecnologie

Con una mossa a sorpresa (ma non troppo), Apple trasforma il suo iPhone OS in iOS per meglio adattarsi all’utilizzo che viene fatto di questo sistema operativo non più usato esclusivamente dagli iPhone ma anche dai tablet iPad e forse dalla prossima generazione di Apple TV se verrà data ragione alle voci che circolano ultimamente.

Cosa cambia con il nome? Uhm, un po’ tutto visto che iOS 4  introduce tante novità sotto il profilo delle API usate dagli sviluppatori ed un codice sempre più raffinato; inoltre gli aggiornamenti escludono i primi iPhone ed iPod che già ora faticano a sopportare il carico del 3.x quando si tratta di transizioni e giochi.

Lasciando da parte le finezze tecniche che la maggior parte di noi non può capire appieno ecco cosa Jobs ha presentato al grande pubblico:

Multitasking
Il tanto agognato multitasking “finalmente” su iPhone (e presto su iPad).
Su questa che è la feature forsepiù attesa dal pubblico sono estremamente scettico: vista l’attuale velocità dei device Apple e la generale qualità delle applicazioni che a causa delle politiche di approvazione sono altamente ottimizzate per i dispositivi della mela e si avviano molto rapidamente, a mio avviso non era necessario inserire il multitasking su iPhone mettendo a repentaglio la durata della batteria e la memoria. Ad onor del vero va detto che Apple è stata molto attenta nell’inserimento di questa caratteristica e quindi sarà il sistema a decidere in maniera intelligente quali applicazioni beneficeranno del multitasking e quali no.

Cartelle
Una caratteristica molto importante che verrà guadagnata è una gestione migliore delle applicazioni.
Sembra passato un secolo da quando iPhone aveva una sola home screen (anziché le 9 attuali) ed Apple pensava che la risposta fossero le WebApp; tutto questo prima di aprire l’App Store e mettere a disposizione degli sviluppatori la piattaforma più vitale e redditizia vista da anni.
Con iOS 4 arrivano quindi sui nostri iPhone le Cartelle che permettono di raggruppare le applicazioni installate sul telefono in modo intuitivo: basta una pressione e, trascinando un’app su un’altra formeremo un raggruppamento definito Cartella che il sistema nominerà a seconda del contenuto (ma lasciandoci comunque liberi di nominare a piacimento).

Mail migliorato
Finalmente una inbox globale per tutti gli account di posta, le conversazioni e la possibilità di inserire più di un account Exchange; sembra poco ma sono grandi passi in avanti, soprattutto sommandoli al nuovo controllo ortografico.

Ovviamente le novità non finiscono qui e molte sono legate all’hardware del nuovo iPhone 4: c’è la videochiamata FaceTime (quando il marketing ha scelto il nome doveva esserci un’ubriacatura di massa), Volti e Luoghi nell’applicazione delle fotografie, video in HD 720p ed iMovie per iPhone

Insomma, penso che questo aggiornamento faccia dei telefoni e del tablet di Apple dei prodotti da comprare e, se prima ero scettico su iPhone (pur ammirando la tecnologia del prodotto), ora non nego di farci un pensierino…

Le cartelle in iOS 4

Le Cartelle in iOS 4

Inbox unificato per Mail in iOS4

Mail per iOS 4

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aprile 24, 2010 0

Time machine – backup intelligente con qualche consiglio

Di Claudio in Tutorial

Impostare il backup con Time Machine è semplice e veloce!

Il pregio di Time Machine è di creare una copia dell’intero sistema operativo e di copiare di volta in volta solo i files che sono stati modificati dall’ultimo backup; l’utente non deve preoccuparsi di sapere nulla; anche e soprattutto nel caso in cui si vada a ricercare quello che si è perso.

A fondo del post un filmato che ho realizzato per esemplificare il recupero di una cartella grazie a Time Machine.

Il setup è molto semplice, basta seguire le indicazioni che ci vengono date dal sistema con, a mio avviso, qualche accortezza.

Appena si collega un disco esterno al computer, Mac OSX ci chiede se vogliamo usarlo per il backup con Time Machine; in caso affermativo il disco (o la partizione) verrà inizializzato in modo da essere pienamente compatibile il sistema operativo (per approfondimenti sull’inizializzazione consultare il mio precedente post anche se per configurare il disco di Time Machine tutto avviene in maniera guidata).

Dopo essere stato inizializzato il disco è pronto al fine di consentire all’applicazione di eseguire una copia integrale del sistema (a meno di aver preventivamente istruito l’applicazione a tralasciarne porzioni); andiamo a prenderci un caffè, perché potrebbe volerci un po’…

Finita la prima copia, se lasciamo il disco dedicato al backup collegato al computer, allo scoccare di ogni ora Time Machine si occuperà di verificare cosa è stato modificato e di archiviarlo.

Ma quindi se ogni volta Time Machine copia i file modificati (tenendo quelli vecchi) significa che quando dovessi recuperarli andrei a scontrarmi con una selva di doppioni?!

No, Apple ha pensato a tutto e per una normale ricerca basterà avviare l’applicazione (nella cartella Applicazioni o tramite la scorciatoia nella parte alta dello schermo)

Accedere alle opzioni di Time Machine attraverso la scorciatoia è molto semplice

e cercare il file che ci interessa tramite il campo di ricerca della finestra del Finder (oltre ai files cancellati possiamo cercare precedenti versioni dello stesso file).

Una volta individuato ciò di cui abbiamo bisogno, basterà cliccare su Ripristina per averlo nuovamente a disposizione. Facile no?

Avviando Time Machine ci troviamo di fronte ad uno spazio infinito e possiamo andare a ritroso nel tempo per recuperare i files

Chi avesse voglia di avventurarsi nel disco di backup senza utilizzare l’applicazione scoprirebbe che esiste un’organizzazione molto semplice delle cartelle con un’alias diretto all’ultima versione dei files disponibile su disco.

Quando entriamo nel disco di Time Machine troviamo l'organizzazione per data dei singoli backup ed un alias che ci porta direttamente all'ultima versione dei files disponibile

Qualche nota sulle opzioni: l’intervallo dei backup non è regolabile ed avviene al ritmo di uno all’ora; personalmente accendo il disco che dedico al salvataggio dei dati due volte al giorno prima di pranzo e prima di cena, in modo da essere sicuro che tutto il lavoro svolto in giornata venga salvato.

Il pannello delle impostazioni di Time Machine

Nel caso avessimo delle cartelle estremamente voluminose di file temporanei che cambiano spesso, è meglio escluderle dall’operazione di backup. Io ad esempio escludo dal backup la cartella dove sono posizionate le macchine virtuali di VMWare le quali cambiano spesso e verrebbero inevitabilmente copiate ogni volta inutilmente esaurendo in breve tutto lo spazio di backup.

Dal pannello delle impostazioni si possono scegliere gli elementi da ignorare in fase di backup

Aggiungo il filmato che ho realizzato :D

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aprile 23, 2010 2

I nostri Tweet per i posteri!

Di Claudio in Social

Con qualche giorno di ritardo segnalo che la Libreria del Congresso Americano ha chiesto ed ottenuto i nostri tweet a scopo di ricerca ed archiviazione.

Penso sia molto importante attribuire un valore storico e culturale a ciò che è attualmente uno degli strumenti di comunicazione più importanti il quale riflette perfettamente la nostra natura affiancando il faceto Ho passato il pomeriggio con le dita nel naso al serio, serissimo (come la mobilitazione dell’onda verde iraniana).

Questa archiviazione consentirà sicuramente a Storici e Sociologi di avere un più ampio punto di appoggio per studiare il nostro periodo storico, i trend culturali e tutti gli aspetti che ci caratterizzano grazie all’immensa quantità di sfumature presente in quella fitta rete di Tweet.

Credo che la natura aperta del mezzo di comunicazione dimostri la superiorità di Twitter rispetto a Facebook, rendendolo una piattaforma aperta di libera espressione e circolazione di idee.